3.11.06
un mondo nascosto e dimenticato
succede che pensi di aver chiuso le chiavi nel sottosella dello scooter e passi dei momenti di sbattimento perchè non sai come tornare a casa..poi gli amici vengono sempre in aiuto fortunatamente :). Per trovare le chiavi di riserva ribalti casa e apri tutti gli scatoloni che sono ancora chiusi dal trasloco (4 anni quasi) e ti imbatti in diversi oggetti che ti fanno tornare indietro nel tempo.
Quello che mi ha colpito di più è stato un portafogli, consumato, quasi distrutto, che mi ha accompagnato un tutta la mia post adolescenza. Lo guardo, lui mi guarda dalla sua scatoletta (ho tutte le scatole dei miei portafogli, sì lo so, non è normale ma c'è di peggio) bello gonfio..gonfio?
Sì è la stessa domanda che mi sono fatto, e lui in tutta risposta mi racconta che lì dentro c'è tutto il mio passato da giocatore di basket, le foto della fidanzata (la prima e la storia più lunga anche se non la più significativa), soldi, ricevute del bancomat (quelle sopravvivono a tutto e si trovano ovunque..), tessera della biblioteca, bigliettini, insomma un mondo di cui mi ero dimenticato, una parte di me stesso che non esiste più e che faccio fatica ad identificare oggi.
Sembra quasi che un giorno abbia deciso di abbandonare quella vita per ripartire da zero, è un po' come fuggire, cambiare città, abitudini e frequentazioni.
Quello che mi ha colpito di più è stato un portafogli, consumato, quasi distrutto, che mi ha accompagnato un tutta la mia post adolescenza. Lo guardo, lui mi guarda dalla sua scatoletta (ho tutte le scatole dei miei portafogli, sì lo so, non è normale ma c'è di peggio) bello gonfio..gonfio?
Sì è la stessa domanda che mi sono fatto, e lui in tutta risposta mi racconta che lì dentro c'è tutto il mio passato da giocatore di basket, le foto della fidanzata (la prima e la storia più lunga anche se non la più significativa), soldi, ricevute del bancomat (quelle sopravvivono a tutto e si trovano ovunque..), tessera della biblioteca, bigliettini, insomma un mondo di cui mi ero dimenticato, una parte di me stesso che non esiste più e che faccio fatica ad identificare oggi.
Sembra quasi che un giorno abbia deciso di abbandonare quella vita per ripartire da zero, è un po' come fuggire, cambiare città, abitudini e frequentazioni.
