26.8.06

mondiali giapponesi - ultimo atto

i lituani ci hanno battuto di 3, alzataccia alle 6 del mattino per vedere un partita bruttina, in cui i ragazzi dell'est hanno meritato la vittoria soprattutto per la pressione difensiva a cui ci hanno sottoposto e che non sempre siamo riusciti a leggere nel modo adeguato. Se negli USA hanno spostato l'arco dei 3 pti in là di mezzometro ci sarà pur un motivo...tra questi anche evitare che la pressione sugli esterni sia tale da riuscire a creare gli spazi adeguati per chi gioca sotto...
Inutile aggrapparci agli ultimi minuti in cui abbiamo buttato diversi palloni e abbiamo avuto diverse possibilità di rientrare in partita se non di vincerla (le mie coronarie ringraziano..).
La conferma che il movimento cestistico italiana è di alta qualità e solido non è arrivata a livello internazionale, avremo modo di rifarci in futuro, intanto guarderemo oltreoceano per vedere cosa combina 'il mago'.

25.8.06

un modo artistico per farsi la ceretta...

qui

risparmio energetico

per chi ha studiato fisica non dovrebbe essere una novità, qualcuno ora ne sta applicando il principio.

24.8.06

mondiali giapponesi - agli ottavi

Siamo secondi nel girone di qualificazione, incontreremo la Lituania negli ottavi, inutile dire che avranno più di un motivo per asfaltarci il primo è che li abbiamo battuti nelle semifinali olimpiche del 2004 in cui poi abbiamo vinto l'argento perdendo contro l'Argentina, il secondo è che devono riscattare un torneo poco brillante visto che hanno conquistato gli ottavi all'ultima giornata, il terzo è che il basket in Lituania è lo sport nazionale, da noi no, quindi le motivazioni sono diverse.
In ogni caso qualcosa di bello nel basket italiano sta avvenendo, anche nei campetti milanesi i giovani talentuosi ci sono.

Andrea Meneghin lascia..

direttamente da All-around, Andrea Meneghin lascia il basket giocato, a livello giovanile uno dei giocatori più forti che abbia mai incontrato, una spanna sopra tutti che però non è mai riuscito ad emergere completamente. Forse all'inizio della sua carriera i continui paragoni con il padre, Dino, lo hanno un po' limitato, poi forse la paura di sfruttare tutto il suo potenziale, insomma è stato un giocatore bloccato più psicologicamente che atleticamente, peccato perchè aveva tutti numeri per essere lui il primo italiano a sbarcare nell'NBA in modo degno. In ogni caso un in bocca al lupo per qualsiasi strada che deciderà di percorrere.

23.8.06

mondiali giapponesi

le qualificazioni agli ottavi di finale vanno per il meglio nonostante la sconfitta contro gli USA . Domani si gioca contro Porto Rico per il secondo posto nel girone. Segnalo il diario di Di Bella (potevamo farne a meno eh...).

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